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Cesh 2009 - La città di Pisa


PISA:
UNA CITTA’ MODERNA DALLE ORIGINI ANTICHE 

Anche le più recenti scoperte archeologiche indicano Pisa come la più antica delle città marinare dell’intera Europa. L’esistenza di antiche sedi eneolitiche e insediamenti etruschi (VI e III Sec. a. C.) lo confermano insieme ad ipotesi che la descrivono una colonia ligure di estrazione celtica, capace di formare e valersi di abili marinai, essenziali per l’attività commerciale delle sue navi.
Nel periodo altomedioevale Pisa,  Repubblica Marinara, (le cui navi erano fregiate dalla  Croce pisana in campo rosso e la scritta “Signun rubicundum”) contese ai Saraceni la supremazia sul Mediterraneo grazie alle proprie attività mercantili  e alle conquiste nelle isole dell’Italia meridionale e lungo le coste del vicino Oriente. Tra le battaglie che furono combattute dai pisani con la propria flotta, sono memorabili la battaglia della Meloria (1284) quella di Famagosta  e di Lepanto (1571). 
E’ in quel periodo che furono avviate grandiose realizzazioni architettoniche  ed artistiche grazie a valenti scultori, architetti e pittori  la cui opera è ancora motivo di studio e ammirazione. A prescindere dai grandi Palazzi che fanno da cornice al fiume Arno, restano di grande significato storico-artistico il Duomo di Pisa, (fu iniziata la costruzione nel 1063, ripresa più volte, ma terminata nel XII secolo) a cui segui la costruzione del Battistero. Fu solo nel 1173 che iniziarono i lavori per la costruzione della famosa Torre, su progetto di Bonanno Pisano. Dopo la costruzione dei primi quattro ordini della sua struttura, vi fu una lunga sospensione dovuta al cedimento della parte già costruita. Solo nel 1275 furono ripresi i lavori  e poi sospesi ancora dopo il suo innalzamento di tre piani. Solo nel 1350, secondo le affermazioni del Vasari, fu completata l’opera da Tommaso di Andrea Pisano. Dopo la continua verifica della sua inclinazione (metri 1,63 di strapiombo nel 1360, mt.  3,37 nel 1550 e 4,83 nel 1817),  il 16 giugno del 2001, dopo 11 anni di delicati lavori, la Torre di Pisa è stata restituita ai pisani e al patrimonio dell’umanità risultando raddrizzata di 44 centimetri con una garanzia di sicurezza per i prossimi 300 anni.    
Tra i personaggi da ricordare nella storia della città di Pisa, senza dubbio  va ricordato Galileo Galilei, fisico, astronomo e filosofo, le cui scoperte aderenti alle tesi copernicane gli costarono la scomunica papale, solo di recente riconosciuta dalla Chiesa come un errore.
Sede di una prestigiosa Università italiana, le cui prime vestigia risalgono al XII secolo, della Scuola Normale Superiore, voluta nel 1810 da Napoleone, e della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna,  la città di Pisa onora la propria storia dedicando il mese di Giugno di ogni anno a varie iniziative che ne ricordano le gesta sotto vari aspetti: il Gioco del Ponte, la Regata delle antiche Repubbliche marinare, la Luminara di S. Ranieri, la Regata storica di S.Ranieri.

Il Gioco del Ponte
Si svolge l’ultima domenica di giugno ed è la manifestazione conclusiva del Giugno pisano ed è tra le più sentite e appassionanti della cittadinanza che per un giorno si spacca letteralmente in due: coloro che appartengono alla parte di mezzogiorno o di tramontana.
L’evento si svolge sul celebre Ponte di Mezzo, alla fine di un ricco corteggio di figuranti  vestiti con foggia spagnolesca e dotati di armature d’epoca, che fa da preludio alla competizione tra le due parti della città. Rinnovando la tradizione antica (quando le squadre delle due parti provavano a mimare i combattimenti  senza riuscirvi appieno) le squadre concorrenti si disputano il possesso del ponte cercando di spingere in campo avverso un pesante carrello (7 tonnellate) collocato su un binario lungo 50 mt. – Il Gioco del Ponte anche se con modalità diverse rispetto  alle antiche competizioni cittadine (culminate nel Medioevo  nel Gioco del Mazzascudo) fa rivivere  gesta che continuano a suscitare interesse e passioni.

La regata delle Repubbliche Marinare
Ogni quattro anni  tra la fine di maggio e i primi di giugno, si disputa sulle acque del fiume Arno una Regata tra le antiche Repubbliche marinare di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, preceduta da un fastoso corteo storico di figuranti in costume d’epoca che fanno rivivere episodi salienti della storia delle quattro città.

La Luminara di S. Ranieri
   Si svolge il 16 giugno alla sera della vigilia della ricorrenza del Santo Patrono di Pisa (il cui corpo è custodito nella Cattedrale) ed è una delle più suggestive manifestazioni del giugno pisano.  I lungarni cittadini sono lo stupendo scenario dove vengono accesi oltre 70.000 “lampanini” (bicchieri di vetro illuminati ad olio o a cera) che restituiscono un’immagine fiabesca al cuore di Pisa, mentre un’analoga illuminazione fa splendere nella notte estiva la Torre pendente. Analoghi “lampanini” sono trascinati dalla corrente del fiume verso la foce al mare.

La Regata storica di S.Ranieri
   E’ il 17 giugno: ricorrenza del Patrono della città. Si celebra con solenni manifestazioni liturgiche nella Cattedrale. Alla sera, prima dell’imbrunire, nel suggestivo teatro naturale dei lungarni,  si disputa  la regata dei quattro quartieri della città più connotati dal punto di vista storico: S.Maria, S.Francesco, S. Antonio e S. Martino. Seguito dalle spallette dei lungarni da migliaia di persone, quattro imbarcazioni di diverso colore, si contendono il Palio remiero, che rinverdisce i fasti di antiche competizioni disputate sin dal XIII secolo.

battistero
I cavalieri
Torre di Pisa Piazza dei cavalieri

 

 

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